IMPIANTO PRE - MIX VINO TRADIZIONALE

Impianto utilizzato per spillare prodotti pre-miscelati, ossia già pronti al consumo. Nello specifico: birra, vino, soft drink

Attraverso una richiesta d’installazione d’impianto in comodato d’uso, si può avere presso il proprio locale un impianto di spillatura brendizzato con la marca di vino che si vuole spillare, dunque di servire nel proprio locale.

Procedura di richiesta:

  • Contattare il personale qualificato:
    STEFANO PISTILLI -> pistillistefano@alice.it - 333 9626842
    BERARDINO DE SOCIO -> dinodesocio@gmail.com - 338 5909254
  • attendere il sopralluogo del tecnico specializzato
  • In caso di esito positivo si procederà con l’installazione dell’impianto

Presso la nostra azienda, a seguito di una fornitura, è possibile avere in comodato d’uso impianti di spillatura di diverso genere:

  • FISSI O MOBILI;
  • CON UNA O PIU' VIE DI SPILLATURA;
  • SISTEMA FUSTO A CALDO;
  • SISTEMI FUSTO A FREDDO

In un normale impianto di spillatura la birra è contenuta in fusti KEG sotto pressione. Per portare la birra sino al rubinetto, si utilizza gas inerte di spinta ad una pressione adeguata, che dipende dalla distanza che dovremo superare e dalla sezione dei tubi impiegati.
Il gas inerte anidride carbonica o carboazoto è contenuto in bombole ad alta pressione. Questo gas in uscita dalla bombola, passa per un riduttore di pressione regolabile, per far si che esca ad una pressione adeguata. Lo stesso viene inserito nel fusto di birra attraverso la valvola di spillatura presente sul fusto, tramite il collegamento della stessa alla testa di spillatura.
Ora la pressione spingerà la birra nello spinone contenuto nel fusto e collegato alla valvola di spillatura. Sulla testa di spillatura è presente inoltre l''uscita birra, che attraverso il pitone viene fatta passare in una serpentina in acciaio, posta all''interno della vasca di refrigerazione colma d''acqua gelida e ghiaccio. La vasca è parte del refrigeratore, costituito da un compressore frigorifero, che refrigera una vasca d''acqua e produce uno strato di ghiaccio che copre la serpentina nella quale passa la birra, detto banco del ghiaccio. Così che il refrigeratore sfrutti oltre alla potenza frigorifera prodotta dal compressore, anche una potenza d''accumulo costituita dal ghiaccio. Passando nella serpentina la birra si refrigera istantaneamente.
Naturalmente parte della refrigerazione verrebbe persa se il percorso da qui al rubinetto non fosse completamente isolato e refrigerato a sua volta. Per fare questo si utilizza un pitone coibentato che oltre alle vie birra, ha due tubi di ricircolo, dove tramite la pompa di ricircolo, che è parte del refrigeratore, viene fatta circolare l''acqua contenuta nella vasca, arrivando sino al rubinetto, per poi tornare nella vasca.
La pompa è inoltre dotata di un agitatore ad immersione, che ha lo scopo di limitare la formazione di ghiaccio, che bloccherebbe tutto il sistema. La birra refrigerata continua il suo percorso attraversando tutto il pitone, per poi entrare nel pistoncino all''interno della colonna e uscire cosi dal rubinetto.
Trattasi in pratica di un sistema a depressione.
Alla birra contenuta nei fusti viene applicata una pressione, che aprendo il rubinetto cala, così che il gas ad una pressione superiore entri nel fusto e spinga la birra. Il rubinetto poi può essere dotato di un regolatore micrometrico per la regolazione della schiumatura, agendo in pratica da freno.
Poi esistono sistemi diversi anche a pompa pneumatica, a caduta, a pompa manuale, a fusto freddo, ecc.

fusto-a-caldoFISSI O MOBILI

gli impianti di spillatura possono essere installati e posizionati sul bancone del locale oppure prevedere un banchetto movibile, (con ruote) adatto sia per l’interno che per l’esterno del locale e con sigillati per l’organizzazione di feste ed eventi di vario genere.

 

 

 

 

CON UNA O PIU' VIE DI SPILLATURA

l’impianto può essere dotato di uno o più rubinetti di spillatura, dunque erogare uno o più prodotti contemporaneamente.

spillatura

FUSTO A CALDO VINI FRIZZANTI:

prevede fusti conservati alla temperatura di circa 25°C (circa 3°C per i fusti a freddo), a distanze piò o meno lunghe dal rubinetto di spillatura. Maggiore è la distanza che separa il fusto dalla colonnina, maggiore sarà l’anidride carbonica necessaria per spingere il flusso di vino dal fusto allo spillatore. Mediamente il CO2 necessario è pari a 2,5 kg (ne basta 850 gr nei fusti a freddo). Una volta arrivata allo spillatore, il vino sarà raffreddato dalla serpentina del cooler, ossia del motore refrigerante necessario ad abbassare la t° del vino che deve essere spillato. Il potere refrigerante del cooler è correlato alla distanza che separa il fusto dalla colonnina di spillatura e al numero di prodotti che dovranno essere erogati da quell’impianto.
Maggiore è la distanza Maggiori sono i prodotti da spillare Maggiore sarà il potere refrigerante richiesto dal cooler

FUSTO A CALDO VINI FERMI:

prevede fusti conservati alla temperatura di circa 25°C (circa 3°C per i fusti a freddo), a distanze piò o meno lunghe dal rubinetto di spillatura. A differenza del vino frizzante, in questo caso la spinta del flusso di vino dal fusto allo spillatore non è data dall’anidride carbonica ma dalla forza meccanica di pompe pneumatiche che, dunuqe, consentono l’erogazione del prodotto senza aggiunta di gas inerte. Una volta arrivato allo spillatore, il vino sarà raffreddato dalla serpentina del cooler, ossia del motore refrigerante necessario ad abbassare la t° del vino che deve essere spillato. Il potere refrigerante del cooler è correlato alla distanza che separa il fusto dalla colinnina di spillatura e al numero di prodotti che dovranno essere erogati da quell’impianto. Maggiore è la distanza Maggiori sono i prodotti da spillare Maggiore sarà il potere refrigerante richiesto dal cooler.

banco-a-fusto-caldo

FUSTO A FREDDO VINI FRIZZANTI E FERMI:
I fusti sono conservati alla temperatura di circa 3°C (circa 25°C per i fusti a caldo), immediatamente sotto alla colonna di spillatura. Nel caso del vino frizzante, tale vicinanza del fusto alla colonnina di spillatura fa sì che 850 gr di anidride carbonica siano sufficienti per spingere il vino dal fusto al rubinetto di spillatura (circa 2,5 kg per fusti a freddo).
Nel caso del vino fermo, invece, la spinta del flusso di vino dal fusto alla colonnina avviene tramite pompe pneumatiche che consentono di erogare il prodotto senza l’aggiunta di gas inerte. Questo apparecchio rappresenta la soluzione ideale per bar che non hanno un grande consumo di vino alla spina, oppure per i locali che vogliono aggiungere nuovi prodotti da spillare senza intervenire nel locale con opere murarie.
Oppure, casi più comuni, ideale per il servizio del vino alla spina durante feste, sagre e manifestazioni occasionali di vario genere.

fusto-a-freddo


IMPIANTO PRE - MIX VINO TRADIZIONALE

In un normale impianto di spillatura il vino è contenuta in fusti KEG sotto pressione.
fusto-keg25litri

In presenza di vini fermi, lo spostamento del prodotto dal fusto al rubinetto di spillatura avviene tramite la spinta meccanica di pompe pneumatiche che permettono l’erogazione del prodotto senza aggiunta di gas inerte. In presenza di vini frizzanti,invece, lo spostamento del prodotto dal fusto al rubinetto di spillatura avviene tramite gas inerte (solitamente CO2) ad una pressione adeguata alla distanza che intercorre tra il fusto e lo spillatore, al numero di prodotti che si devono erogare e alla sezione dei tubi impiegati. Il gas inerte (anidride carbonica o carboazoto) è contenuto in bombole ad alta pressione che devono essere revisionate periodicamente.

bombolaco2

 

Questo gas in uscita dalla bombola passa per un riduttore di pressione regolabile, per fa si che esca ad una pressione adeguata. Lo stesso viene inserito nel fusto di vino e collegato alla testa di spillatura.

riduttore-e-testa-spillatura

 

Ora la pressione spingerà il vino nello spinone contenuto nel fusto e collegato alla valvola di spillatura. Sulla testa di spillatura è presente inoltre l’uscita di vino che, attraverso il pitone viene fatto passare in una serpentina in acciaio posta all’interno della vasca di refrigerazione colma d’acqua gelida e ghiaccio.

impianto-tradizionale4

la vasca è parte del refrigeratore, costituito da un compressore frigorifero, che refrigera una vasca d’acqua e produce uno strato di ghiaccio che copre la serpentina nella quale passa il vino, detta banco del ghiaccio. così che il refrigeratore sfrutti oltre alla potenza frigorifera prodotta dal compressore, anche una potenza d’accumulo costituita dal ghiaccio.
impianto-tradizionale5

Passando nella serpentina il vino si refrigera in modo istantaneo. parte della refrigerazione verrebbe persa se il percorso da qui al rubinetto non fosse completamente isolato e refrigerato a sua volta. Per fare questo si utilizza un pitone coibendato che oltre alle vie d’uscita del prodotto, ha 2 tubi di riciclo, dove tramite la pompa di riciclo,che è parte del refrigeratore, viene fatta circolare l’acqua contenuta nella vasca, arrivando sino al rubinetto, per poi tornare nella vasca.
impianto-tradizionale6

Il vino refrigerato continua il suo percorso attraverso tutto il pitone, per poi entrare nel pitoncino all’interno della colonna e uscire così dal rubinetto. Trattasi in pratica di un sistema a depressione, che aprendo il rubinetto cala, così che il gas ad una pressione superiore entri nel fusto e spinga il prodotto.
colonna-rubinetto